martedì 11 novembre 2014

Fai il “salto quantico” nella tua vita con QUANTUM ENERGETICS



Le pratiche che si possono apprendere nel nostro corso QUANTUM ENERGETICS aiutano le persone a lavorare su se stesse aprendo la propria mente a nuove potenzialità, permettendo di acquisire una maggiore forza e presenza, di sviluppare vitalità ed energia e, pertanto, di ottenere un’apertura mentale in grado acquisire qualsiasi traguardo. 

Nel post di ieri abbiamo parlato dell’insight, uno stato di illuminazione mentale che è  possibile raggiungere con l’autoipnosi.
Questo potente strumento è fondamentale per risolvere dei problemi che vi si presentano. Perciò, parlando di benessere, non possiamo non accennare a tali pratiche.

Com’è il vostro aspetto fisico quando avete un problema? Le spalle sono ricurve? Il corpo appare asimmetrico? La faccia è deformata, corrucciata? Se osservate bene, tutto il vostro aspetto non verbale tradisce il suo trovarsi di fronte a “modelli del mondo in contraddizione”. Marco Paret afferma che, in tali stati, “si può dire che ci focalizziamo su mappe in conflitto che non sono state ancora riconciliate”.

Come abbiamo affermato nel post di ieri l’insight, cioè la fase di risoluzione di un problema può essere diviso in quattro fasi che vorremmo analizzare più nel dettaglio:

Fase 1: Coscienza di un problema
In questa fase la nostra mente conscia che lavora in modo lineare, cioè logico-sequenziale, delinea i termini del problema. L’attività cerebrale è caratterizzata da onde Beta.

Fase 2: Riflessione ed inizio dell’azione della “Mente Quantica
Questa fase si attiva con il rilassamento o con l’autoipnosi. L'elettroencefalogramma mostra l'apparire di onde alfa: questo significa che gli stimoli esterni sono stati esclusi per facilitare la focalizzazione sui processi interni

Fase 3: Insight vero e proprio
L'elettroencefalogramma mostra un aumento nella zona delle onde gamma (30-90 Hz), associate a processi cognitivi complessi. È in questa fase che avvengono nella mente i cambiamenti. A livello fisiologico si può riscontrare anche il rilascio di adrenalina e dopamina.

Fase 4: Azione
A questo punto è necessario agire. Infatti, l’azione aumenta ulteriormente la densità dell'attenzione e quest’ultima approfondisce le connessioni mentali. Le nuove “mappe” (cioè le soluzioni) appena create sono ancora molto fragili ed  hanno bisogno di essere fissate nella mente. L’azione e, specialmente, la luce che utilizziamo nei nostri corsi, aiuta a questo scopo.

Potremmo aggiungere anche una fase 5: dare un feedback positivo
“Il cervello ha bisogno di vedere una faccia felice e di ridere per cementare il circuito neuronale”.
Infatti, è stato dimostrato che dei suoni positivi aiutano a catalogare una sinapsi per la conservazione, invece che per l'eliminazione: in altre parole, complimentarvi con voi stessi (o farlo l’uno con l’altro) può diventare un importante elemento catalizzante per cementare le nuove soluzioni individuate.

Se Leibniz (riprendendo un motto aristotelico, fatto proprio anche da Linneo) soleva affermare “Natura non facit saltus” (la Natura non fa salti), in realtà, noi oggi sappiamo che il progresso avviene proprio per salti.

Il fatidico “salto quantico” può essere fatto facilmente con l'insight. Infatti, poiché nella nostra vita i cambiamenti non avvengono in modo sequenziale, ma proprio in modo discontinuo, sotto forma di salti, questa pratica diventa la chiave per aprirsi alle proprie risorse e per creare il benessere personale proiettandoci verso il raggiungimento dei nostri traguardi.

Contattateci per saperne di più!

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